Il Cervaro deve il suo nome alla nobile famiglia proprietaria del Castello nel XIV secolo: i Monaldeschi della Cervara. È un vino che nasce da una visione di Piero Antinori e dell'enologo Renzo Cotarella, volta a creare un bianco da invecchiamento senza precedenti in Italia.
Dettagli Tecnici
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Vitigni: Prevalentemente Chardonnay con una piccola quota di Grechetto. Quest'ultimo è fondamentale: aggiunge quella nota di identità umbra e una punta di tannino bianco che ne aumenta la complessità.
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Vinificazione: Lo Chardonnay fermenta e affina in barrique di rovere francese (nuove e di secondo passaggio) per circa 5 mesi, dove svolge anche la fermentazione malolattica.
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Assemblaggio: Il Grechetto, vinificato separatamente in acciaio, viene unito allo Chardonnay solo in un secondo momento, per apportare freschezza e nervo.
Note di Degustazione
Il Cervaro 2024 è un vino di una raffinatezza commovente:
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Colore: Giallo paglierino luminoso con decisi riflessi dorati.
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Olfatto: Un bouquet ampio e stratificato. Emergono note di agrumi, pera bianca e frutta tropicale, integrate da eleganti sentori di vaniglia, burro fuso, nocciola tostata e una punta di pietra focaia.
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Gusto: In bocca è imponente ma agilissimo. La struttura cremosa e quasi burrosa è costantemente attraversata da una lama di freschezza minerale. Il finale è lunghissimo, persistente e profondamente sapido.
5. Abbinamenti Consigliati
Un vino bianco che non teme confronti con i rossi a tavola:
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Primi e Mare: Risotto ai porcini e tartufo bianco, crostacei alla griglia, o pesci importanti al forno con patate e olive.
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Carni: Eccellente con carni bianche elaborate, come un coniglio in porchetta o un petto d'anatra al miele.
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Formaggi: Formaggi stagionati o erborinati di media intensità.