L’Amativo è molto più di un vino: è un incontro, un equilibrio tra opposti che si trasformano in armonia. Nato quasi venticinque anni fa da un’intuizione visionaria di Augusto e Gianni Cantele, unisce due anime diverse del Salento: il Primitivo, esuberante e generoso, e il Negroamaro, austero e profondo.
La raccolta avviene in momenti distanti – a fine agosto per il Primitivo e a fine settembre per il Negroamaro – e la vinificazione si compone come un racconto a capitoli: il calore e la rotondità del Primitivo aprono la scena, cui il Negroamaro aggiunge tannino, freschezza e un finale leggermente amaricante che rilancia il sorso.
L’affinamento in barrique di rovere francese e americano ne completa il profilo: intenso, avvolgente, con una straordinaria capacità evolutiva. L’Amativo è oggi considerato uno dei rossi più iconici del Salento, capace di coniugare potenza e finezza in una narrazione che non cerca compromessi.
Note di degustazione
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Colore: rosso rubino profondo con riflessi violacei.
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Naso: complesso e seducente, con confettura di frutti rossi, ciliegia sotto spirito, mora e ribes nero. Spezie (pepe, chiodi di garofano), cacao, vaniglia e note balsamiche arricchiscono un bouquet ampio e in continua evoluzione.
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Palato: pieno, caldo e vellutato, con tannini fitti ma maturi. La struttura imponente è bilanciata da un’acidità viva che sostiene il sorso. Finale lungo e persistente, con ritorni di frutta matura, spezie e cioccolato.
Abbinamenti
Vino importante, da abbinare a piatti di grande struttura e intensità:
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Carni: brasati, costine al forno, selvaggina, agnello al forno con patate e cipolle rosse.
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Primi piatti: ragù corposi, sagne ncannulate, lasagne al forno.
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Piatti tipici salentini: pezzetti di cavallo al sugo, bombette ripiene.
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Extra: hamburger gourmet, cioccolato fondente, cucina speziata a base di carne.