Metodo di Produzione
Il nome "Petraluce" evoca l'unione tra la pietra calcarea del suolo e la luminosità intensa delle terre di Salice Salentino. Il processo produttivo è volto a preservare questa purezza:
- Viticoltura di Precisione: Le uve provengono da vigneti allevati su terreni calcareo-argillosi. La vendemmia viene effettuata rigorosamente alle prime luci dell'alba (spesso meccanizzata per garantire la massima velocità) per evitare che le alte temperature salentine ossidino i delicati precursori aromatici della Verdeca.
- Vinificazione in Iper-riduzione: Per mantenere intatti i profumi primari, la pressatura è soffice e avviene in assenza di ossigeno. La fermentazione si svolge in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata (circa 15-16°C), un processo lento che favorisce lo sviluppo degli aromi eleganti.
- Affinamento: Il vino non vede legno. Resta ad affinare in acciaio sui propri lieviti per alcuni mesi prima dell'imbottigliamento, acquisendo quella leggera rotondità che bilancia la sua naturale acidità.
Profilo Sensoriale
- Colore: Il vino brilla nel calice con un colore giallo paglierino tenue, solcato da evidenti riflessi verdolini che ne sottolineano la giovinezza e la freschezza acida.
- Olfatto: L'esordio è una carezza di brezza marina. Si apre con nitide note floreali di biancospino e fiori di campo, seguite da un fruttato croccante di mela verde, pera e scorza di lime. La vera firma del Petraluce emerge nel finale olfattivo: una distintiva nota minerale di salsedine e un soffio di erbe aromatiche mediterranee, come il timo e la maggiorana.
- Gusto: In bocca è una lama di luce. L'ingresso è fresco, quasi tagliente, ma subito ammorbidito da una struttura sapida molto coinvolgente. È un vino asciutto, snello, dove l'acidità citrina stimola continuamente la salivazione. Il palato è dominato da ritorni agrumati e da una mineralità gessosa che ne costituisce la spina dorsale.
- Persistenza: Il finale è pulito e scattante, con una persistenza agrumata che lascia una piacevole sensazione di freschezza e un retrogusto leggermente sapido.
Abbinamento consigliato: Eccellente con crudi di mare (ostriche e spigola), risotti ai frutti di mare o fritture di paranza. Provatelo con una burrata pugliese: la sapidità del vino contrasta magistralmente la grassezza del latticino.
Petraluce Verdeca Salento IGT 2025 - Castello Monaci
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Caratteristiche
- Cantina: Castello Monaci
- Annata: 2025
- Vitigno: Chardonnay
- Regione: Puglia
- Gradazione: 12,5°
- Abbinamenti: Crostacei, Crudi di pesce, Formaggi, Pesce, Risotti, Sushi
- Calice: Calice medio
- Formato: 0,75 L