All'interno del comune di Neive, nasce il Barbaresco DOCG 2022 di Massolino è un vino straordinario che interpreta magnificamente il carattere elegante, vibrante ed eccezionalmente territoriale di questo storico avamposto delle Langhe.
Fondata nel 1896 da Giovanni Massolino a Serralunga d'Alba, la cantina rappresenta uno dei capisaldi storici e più prestigiosi dell'intera regione. Condotta oggi con mano sicura e sensibilità contemporanea dalla famiglia Massolino, l'azienda ha intrapreso da qualche anno una splendida espansione stilistica oltre i confini del Barolo, acquisendo vigne di assoluto valore nel territorio del Barbaresco. L'obiettivo è rimasto fedele alla secolare filosofia di casa: applicare il proprio rigoroso "saper fare" artigianale per estrarre la quintessenza del Nebbiolo, lasciando che ogni singola denominazione si esprima senza forzature, rispettando l'identità del suolo e il battito dell'annata.
Le uve destinate a questa etichetta provengono da vigneti scelti situati nel comune di Neive, una delle zone storicamente più vocate per la produzione di Barbaresco. Le viti, adagiate a un'altitudine ideale compresa tra i 230 e i 280 metri sul livello del mare, affondano le radici in terreni ricchi di marne calcareo-argillose di origine sedimentaria marina, con una buona presenza di sabbie e componenti silicee. Questa specifica combinazione geologica conferisce al Nebbiolo una spiccata finezza aromatica, tannini dolci ma di grande persistenza e una scia sapido-minerale profonda, differenziandosi nettamente dalla struttura più monumentale e mascolina tipica dei vigneti storici di Serralunga.
L'annata 2022 è stata calda e asciutta nelle Langhe, ma i vigneti selezionati da Massolino a Neive hanno beneficiato di un'eccellente esposizione e di suoli capaci di gestire al meglio lo stress idrico. L'estate luminosa ha favorito una perfetta e completa maturazione fenolica dei grappoli, mentre le provvidenziali escursioni termiche tra il giorno e la notte registrate nel mese di settembre hanno preservato la vibrante spalla acida del Nebbiolo e la fragranza dei suoi profumi primari, scongiurando qualsiasi nota di surmaturazione.
La vendemmia viene eseguita esclusivamente a mano, con una cernita meticolosa dei grappoli direttamente in vigna. Il metodo di produzione in cantina segue la linea della più nobile tradizione langarola: il Nebbiolo fermenta in vasche d'acciaio inox a temperatura controllata, affrontando una macerazione sulle bucce che si protrae per circa 15-20 giorni, indispensabile per estrarre il patrimonio polifenolico, il colore e la complessità aromatica salvaguardando l'innata eleganza del vino.
Terminata la fermentazione malolattica, il Barbaresco inizia il suo percorso di elevazione, affinando per circa 18 mesi all'interno di grandi ed austere botti di rovere di Slavonia. Questo passaggio in legni grandi ed esausti permette al vino di respirare e ai tannini di integrarsi progressivamente in modo setoso, senza che il legno ceda alcuna nota tostata artificiale. Un successivo e prolungato riposo in bottiglia completa l'opera, regalando al vino quell'armonia e quella straordinaria nitidezza espressiva che firmano lo stile della cantina.
Nel calice il Barbaresco 2022 di Massolino si presenta con un colore rosso rubino brillante e trasparente, che vira elegantemente verso sfumature granato. Il bouquet è un modello di finezza aerea e stratificata: note fragranti di lampone selvatico, ciliegia croccante e scorza di melograno si fondono a sentori di viola appassita, rosa canina, radice di liquirizia, foglie di tè, spezie dolci e un delicato tocco minerale e balsamico.
Il sorso è scattante, aristocratico e mirabilmente bilanciato. L'ingresso in bocca rivela una materia succosa ma slanciata, sorretta da una trama tannica fitta, levigata e vellutata. Una freschezza agrumata e una decisa sapidità minerale solcano il palato, pulendo la bocca in modo impeccabile e allungando il vino verso un finale di straordinaria persistenza, pulito, dritto e balsamico. È un Barbaresco costruito sulla grazia e sull'energia, capace di regalare una beva irresistibile sin da subito ma dotato del passo giusto per sfidare brillantemente il tempo.
Il Barbaresco di Massolino rappresenta una delle interpretazioni più nitide, oneste e stilisticamente coerenti del territorio di Neive. Non ricerca l'opulenza o la concentrazione fine a sé stessa, ma l'equilibrio millimetrico tra dinamismo, eleganza aromatica e precisione tecnica. È un vino pensato per i veri cultori del Nebbiolo da tutto pasto, ma anche per chi desidera comprendere come una storica firma del Barolo sappia interpretare con rispetto e maestria l'anima speculare del Barbaresco.
Profilo Sensoriale
Colore: rosso rubino brillante e limpido, con sottili sfumature granato di splendida trasparenza.
Naso: bouquet aereo, raffinato e tipicamente floreale; note di piccoli frutti rossi, ciliegia e arancia sanguinella si alternano a petali di rosa, viola, tabacco biondo, liquirizia e freschi cenni balsamici.
Palato: slanciato, setoso ed elegantissimo. Corpo medio-pieno, trama tannica perfettamente cesellata e morbida, ravvivata da una freschezza vibrante e da un finale sapido, pulito e di lunghissima persistenza fruttata.
Abbinamenti Consigliati
Grazie alla sua eccezionale freschezza e a una trama tannica levigata, questo Barbaresco offre una versatilità gastronomica straordinaria a tutto pasto.
Primi Piatti di Langa: Tajarin al ragù di carne o al tartufo nero, agnolotti del Plin conditi con sugo d'arrosto.
Carni Rosse e di Cortile: Filetto di vitello ai ferri, petto d'anatra all'arancia, fassona piemontese battuta al coltello o coniglio in casseruola.
Preparazioni Autunnali: Risotto ai funghi porcini, sformati di verdure caldi con fonduta di toma d'alpeggio.
Volatili e Selvaggina Leggera: Faraona arrosto, quaglie ripiene o spezzatino di capriolo.
Formaggi: Tome piemontesi di media stagionatura, Raschera DOC o Parmigiano Reggiano 24 mesi.
Il Produttore – Massolino
Fondata nel 1896 a Serralunga d'Alba, la cantina Massolino (storicamente nota anche come Vigna Rionda - Massolino) è una delle aziende simbolo e custodi della viticoltura delle Langhe. Attraverso generazioni di vignaioli, la famiglia ha saputo valorizzare i cru più importanti della denominazione del Barolo – come Margheria, Parafada e la leggendaria Vigna Rionda –, unendo una profonda impronta tradizionale a una pulizia esecutiva esemplare.
L'introduzione del Barbaresco nella propria gamma rappresenta l'evoluzione naturale di una realtà che fa della purezza del Nebbiolo la propria ragione d'essere. Nei vigneti condotti con cura artigianale e rispetto per il territorio, Massolino bandisce le forzature enologiche. La vinificazione in acciaio e il lungo affinamento nelle storiche e grandi botti di rovere danno vita a etichette di spaventosa precisione tecnica, capaci di coniugare un potenziale di invecchiamento monumentale a una straordinaria e immediata godibilità espressiva.
⭐ Perché Sceglierlo
Il Barbaresco interpretato da una delle famiglie storiche e più blasonate del Nebbiolo.
Uve provenienti dal comune di Neive, celebre per l'eleganza aromatica dei suoi vini.
Annata 2022 caratterizzata da un tannino vellutato, una materia succosa e una beva esaltante.
Affinamento tradizionale in grandi botti di rovere per preservare la purezza assoluta del vitigno.
Incredibile versatilità a tavola, ideale per l'alta ristorazione e per pranzi d'autore.
Perfetto per chi cerca l'eleganza formale del Nebbiolo espressa attraverso la via della grazia.
❓ FAQ
Perché una cantina storica del Barolo come Massolino produce un Barbaresco? La famiglia Massolino ha voluto mettere alla prova il proprio secolare saper fare artigianale sul Nebbiolo in un terroir differente ma complementare. L'acquisizione di vigne a Neive consente di offrire agli appassionati una lettura del Nebbiolo incentrata sulla finezza e sui profumi floreali tipici del Barbaresco.
Qual è la differenza principale tra questo Barbaresco e un Barolo di Massolino? Il Barbaresco di Neive nasce su suoli con una frazione sabbiosa e silicea differente, che uniti al microclima locale regalano un vino dal corpo più slanciato, dai profumi marcatamente floreali e con un tannino che si distende e si ammorbidisce in tempi più brevi rispetto ai Barolo strutturati di Serralunga.
Il Barbaresco Massolino 2022 può invecchiare a lungo? Assolutamente sì. Nonostante la sua innata godibilità e setosità giovanile, la straordinaria spalla acida e l'equilibrio complessivo gli consentono di evolvere in cantina in modo superbo per i prossimi 10-15 anni.
È necessario decantarlo prima del servizio? Non richiede una decantazione prolungata in caraffa; è preferibile stappare la bottiglia un'ora prima del servizio e lasciarla respirare direttamente all'interno di calici ampi da Nebbiolo.
Qual è la temperatura ideale di servizio? Si consiglia di servirlo tra i 16°C e i 17°C. Una temperatura leggermente più fresca rispetto ai rossi più austeri ne esalta la straordinaria ed agrumata freschezza minerale.
Barbaresco DOCG 2022 0.75L - Massolino
Spedizione gratuita
Per ordini superiori a 99€
Pagamenti rateali
Seleziona Scalapay al checkout
Caratteristiche
- Cantina: Massolino
- Denominazione: Barbaresco DOCG
- Annata: 2022
- Vitigno: Nebbiolo
- Regione: Piemonte
- Gradazione: 14°
- Abbinamenti: Agnello, Carne, Formaggi, Funghi, Risotti, Salumi, Selvaggina
- Calice: Calice Ampio
- Formato: 0,75 L